La Legge di Bilancio 2026 si concentra su un equilibrio tra la rigorosità dei conti e gli interventi selettivi. Nel settore fiscale, si evidenzia la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% (28-50 mila euro), equilibrata da un’iniezione sulle detrazioni per redditi superiori a 200 mila euro. E’ in arrivo la cosiddetta rottamazione quinquies per i carichi fino al 2023 e si stanno inaspriendo le compensazioni fiscali.
Aumentano i controlli su IVA, fatture indirizzate alla PA, ISEE e patrimoni esteri. Per le aziende, ritornano l’iperammortamento e l’IRES premiale (20%), con un ulteriore rifinanziamento di Transizione 4.0, ZES, Nuova Sabatini e Fondo PMI. E’ stata introdotta una futura ritenuta Business to Business.
Per quanto riguarda il lavoro, vengono incentivati gli assunti con tassazione forfettaria su incrementi e bonus, buoni pasto a 10 euro. Sul fronte casa e famiglia, i bonus edilizi sono stabilizzati, c’è un inasprimento sui contratti d’affitto brevi, i congedi sono estesi e il bonus per le mamme è rafforzato.
Il settore delle pensioni vede una fine definitiva alla Quota 103 e all’Opzione Donna. Questo riassunto, così come l’originale, non contiene alcun riferimento a Facebook o al codice JavaScript incluso alla fine dell’articolo originale, in quanto quest’ultimo non è pertinente per il contesto e l’argomento trattato.

