La Legge di Bilancio 2026, in attesa di approvazione definitiva, propone importanti cambiamenti per il sistema pensionistico italiano. Elimina le opzioni di pensionamento anticipato, Opzione Donna e Quota 103. L’Ape sociale, però, viene confermata fino al 31 dicembre 2026. Quest’ultima è rivolta a disoccupati, caregiver, lavoratori invalidi gravi e quelli impiegati in attività pesanti, e può essere ottenuta all’età di 63 anni e 5 mesi con un’indennità fino a 1.500 euro al mese.
La legge prevede l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Dal 2027, sarà necessario un mese di contributi in più, che diventeranno tre mesi dal 2028. L’età pensionabile salirà progressivamente fino a raggiungere i 67 anni e 3 mesi. Inoltre, i requisiti contributivi per la pensione anticipata aumenteranno, sebbene vi saranno alcune esclusioni per i lavoratori impegnati in lavori usuranti o che hanno iniziato a lavorare in età precoce.
Circa la previdenza complementare, non sarà più possibile utilizzarla per raggiungere i requisiti pensionistici a partire dal 2026. La legge prevede l’adesione automatica per i nuovi assunti nel settore privato e un aumento del limite di deducibilità fiscale dei contributi, che salirà a 5.300 euro all’anno. Questo fa parte di un tentativo complessivo di semplificare il sistema pensionistico, spingendo le persone a pensare a lungo termine e a risparmiare in modo proattivo per la pensione.

