LIPE in ritardo: sanzioni, ravvedimento e come regolarizzare

Per la LIPE del trimestre luglio-settembre 2025, la scadenza per l’invio era il 1° dicembre 2025. Se la comunicazione è omessa, incompleta o non accurata, si applica una sanzione che varia da 500 a 2.000 euro, come stabilito dall’art. 11, co. 2-ter, D.Lgs. 471/1997. Il Decreto Sanzioni (DL 87/2024), nonostante abbia introdotto modifiche per le violazioni a partire dal 1° settembre 2024, non ha cambiato la disciplina sanzionatoria LIPE. Se l’invio viene effettuato entro 15 giorni dopo la scadenza, la sanzione viene ridotta del 50%.

Inoltre, è possibile applicare il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997), ottenendo ulteriori riduzioni dipendenti dal tempo impiegato per la regolarizzazione. Per esempio, se l’invio avviene entro 15 giorni dal 1° dicembre, la sanzione minima di 250 euro viene dimezzata e ulteriormente ridotta a 1/9 se la correzione viene fatta entro 90 giorni, per un totale di 27,78 euro. Il pagamento deve essere effettuato tramite F24, sezione Erario, utilizzando il codice tributo 8911 e indicando l’anno della violazione.

In alternativa, gli errori o le omissioni possono essere corretti anche nel quadro VH della Dichiarazione IVA 2026 relativa al periodo 2025, compilando completamente il modulo. Infine, appare un blocco di codice Javascript relativo alla connessione con Facebook, presumibilmente per consentire la condivisione di contenuti o l’autenticazione dell’utente.

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