Il 16 dicembre 2025, il saldo IMU 2025 è scaduto: se non hai effettuato il pagamento o se è stato calcolato erroneamente, è opportuno intervenire immediatamente. Se l’IMU è stata versata in eccesso, puoi presentare un’istanza di rimborso al Comune entro 5 anni, allegando l’F24 e fornendo l’IBAN. Il Comune deve completare il processo amministrativo entro 180 giorni e, per qualsiasi quota statale, il Comune informa il MEF dei dettagli per il rimborso, che include gli interessi legali.
Nel caso il versamento sia insufficiente o non sia stato eseguito, è possibile regolarizzare la situazione con il ravvedimento operoso prima che vengano mosse contestazioni. La sanzione di base è del 25%, ridotta in base al ritardo nel pagamento. Questa sanzione varia dallo 0,08% al giorno per ritardi fino a 15 giorni; 1,25% per ritardi di 16-30 giorni; 1,38% per ritardi di 31-90 giorni; 3,12% per ritardi oltre 90 giorni e entro l’anno; 3,57% per ritardi superiore ad un anno. Si pagano anche gli interessi legali.
Il pagamento si effettua con il modulo F24, barrando la casella “Ravv.” e utilizzando lo stesso codice tributo utilizzato in precedenza (potrebbe essere uno tra i seguenti: 3912, 3916, 3918, 3930, 3925). Ad esempio, se devi ancora versare 200 euro e esegui il pagamento dopo 25 giorni di ritardo, la sanzione sarebbe di 2,50 euro, più gli interessi legali.
Infine, è presente una sezione di codice collegata a Facebook, attraverso la quale si può integrare una funzionalità della piattaforma social nel sito internet. Questo metodo viene spesso usato per offrire funzionalità aggiuntive per l’interazione con le piattaforme social, come i bottoni “Mi piace”, i commenti o le condivisioni di post.

