L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale relativo alla cessione della clientela da parte di un dottore commercialista che sta per cessare la propria attività. L’Istante intende cedere i beni materiali e immateriali di sua proprietà (completamente ammortizzati), oltre alla clientela “cedibile” a una collega, con pagamento rateale in tre anni. La cessione non include beni come computer e stampante, già posseduti dalla collega. L’Istante ha bisogno di informazioni su come gestire la tassazione di questa operazione ai fini IVA, imposte dirette e ISA.
Per quanto riguarda l’IVA, l’Agenzia sottolinea che secondo l’articolo 2, comma 3, lettera b) del DPR 633/1972, le cessioni di un complesso unitario di beni, come una clientela organizzata per l’attività professionale, sono esenti. Tuttavia, la cessione di un “portafoglio clienti” non è sufficiente a rappresentare un’attività complessa; quindi, l’operazione è considerata imponibile in quanto costituisce una prestazione di servizi. Pertanto, l’operazione è soggetta a IVA, mentre l’imposta di registro si applica in misura fissa. La cessione dei beni all’Istante è considerata un’assegnazione per uso personale, sancita dall’articolo 2, comma 2, n. 5) del Decreto IVA.
Relativamente alle imposte dirette, il TUIR stabilisce che tutti i compensi, inclusi quelli dalla cessione della clientela, devono essere tassati come reddito di lavoro autonomo. L’Istante deve mantenere aperta la partita IVA fino all’incasso totale delle rate; l’attività non si considera cessata fino alla conclusione di tutte le operazioni pendenti. I proventi devono essere dichiarati nel quadro RE del Modello Redditi PF.
Per quanto riguarda gli ISA, l’Istante può utilizzare il codice “4” per i primi due anni (periodo di non normale svolgimento dell’attività) e il codice “2” nell’ultimo anno (cessazione dell’attività).
Infine, se l’Istante chiude la propria posizione IVA, può dichiarare i compensi rateali come redditi da lavoro autonomo non abitualmente esercitati. Tuttavia, per poterlo fare, deve rispettare i requisiti stabiliti, come la potenziale impossibilità di avvalersi del regime forfetario, in base al comportamento concludente.
In sintesi, l’Agenzia chiarisce che la cessione della clientela è imponibile ai fini IVA, la tassazione deve seguire le disposizioni del TUIR e i codici ISA sono specifici a seconda della situazione dell’Istante. Per chiudere la partita IVA, è necessario incassare tutte le rate dovute.

