Università Telematiche: Rischio Peculato per il Direttore Generale

La sentenza n. 41241 del 23 dicembre 2025 della Corte di Cassazione ha riconosciuto il direttore generale di un’università telematica accreditata come incaricato di pubblico servizio, rendendolo quindi responsabile del reato di peculato. Il caso riguardava l’uso improprio di una carta di credito universitaria per spese personali oltre 27.000 euro. Nonostante la difesa avesse sostenuto che l’ente, essendo di diritto privato, non soddisfava il presupposto soggettivo richiesto dall’art. 314 c.p, la Cassazione ha rifiutato questa affermazione. Secondo la Corte, non è la natura privata o pubblica dell’ente a essere rilevante per il peculato, ma piuttosto l’attività svolta in concreto. Pertanto, poiché le università telematiche, sebbene private, operano secondo regolamentazioni di diritto pubblico, perseguono obiettivi di interesse generale e forniscono qualifiche con valore legale, l’attività universitaria è considerata un servizio pubblico. Di conseguenza, è stata confermata la condanna per peculato e il respingimento dell’appello.

La parte di codice JavaScript in fondo al testo non ha significato in relazione al contenuto del testo stesso. Generalmente serve a collegare la pagina web a Facebook per condividere contenuti o implementare funzioni specifiche.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto