Bonus edilizi: la tassazione dei crediti acquistati inizierà solo dal 2024, saranno esenti quelli precedenti

Con la risposta all’interpello n. 6 del 16 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale dei crediti d’imposta derivanti da bonus edilizi acquistati da terzi e utilizzati in compensazione dopo la riforma del 2024. L’attenzione è focalizzata sull’impatto del nuovo principio di onnicomprensività del reddito di lavoro autonomo.

Per i crediti acquistati nel 2024 e nel 2025, l’Agenzia afferma che tanto il costo di acquisto quanto il valore nominale delle quote utilizzate in compensazione concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo. Inoltre, grazie al rimando operato dal d.lgs. 446/1997, anche alla base dell’IRAP. Il costo ha rilevanza nell’anno di acquisto, mentre il valore nominale è significativo negli anni di utilizzo in compensazione.

Al contrario, per i crediti acquistati prima del 2024, è confermata la non imponibilità: le quote compensate dal 2024 in poi non concorrono né al reddito IRPEF né alla base IRAP, in accordo con i precedenti chiarimenti dell’Amministrazione finanziaria.

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