Contributo alla riserva senza aumento di capitale: l’Agenzia ammette la gestione controllata

La Risposta n. 9/2026 dell’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sul piano fiscale relativo al contributo al patrimonio netto (interamente riservato) di una partecipazione totalitaria, realizzato senza incremento del capitale della società beneficiaria. Il fulcro della questione riguarda l’applicabilità della normativa “realizzo controllato”, descritta nell’art. 177, comma 2, TUIR. Nonostante tale norma faccia riferimento ai conferimenti e richieda generalmente il ricevimento di quote o azioni e l’acquisizione o l’aumento del controllo sulla partecipata, nel caso esaminato, una persona fisica che deteneva il totale delle quote di due Srl, apportava a Beta il pieno controllo su Alfa, destinandolo a una riserva, senza emettere nuove quote. L’Agenzia ribadisce che ciò non rappresenta una neutralità fiscale assoluta, ma un realizzo ancorato al patrimonio netto registrato dalla società acquisitrice. Si conclude sottolineando che la mancanza di un aumento del capitale non rappresenta un ostacolo in questa specifica ipotesi, poiché si tratta solamente di una riorganizzazione del controllo (da diretto a indiretto) con un unico socio prima e dopo. All’interno del contenuto era presente anche un frammento di codice per l’inserimento di funzionalità social di Facebook non rilevanti per il contesto.

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