Il provvedimento del 15 gennaio 2026, n. 15707 dell’Agenzia delle entrate ha approvato la Certificazione Unica “CU 2026” per l’anno d’imposta 2025, insieme alle istruzioni relative. Questa certificazione deve essere utilizzata dai sostituti d’imposta per attestare vari tipi di somme percepite nel corso del 2025, che includono:
– Redditi da lavoro dipendente, equiparati e assimilati.
– Redditi da lavoro autonomo e provvigioni.
– Contributi previdenziali e assistenziali, incluse informazioni relative all’INPS, anche per datori di lavoro non sostituti.
– Corrispettivi per locazioni brevi (contratti della durata massima di 30 giorni).
– Somme legate a procedure particolari come pignoramenti o espropri.
– Indennità per la cessazione di rapporti di agenzia o attività sportiva autonoma.
I sostituti d’imposta sono obbligati a consegnare questa certificazione al contribuente entro i termini stabiliti dalla normativa, senza penalità se l’annullamento di eventuali errori avviene entro cinque giorni dalla scadenza. Se la certificazione concerne una sola tipologia reddito, sarà rilasciata solo la parte pertinente.
Il modello CU 2026 tiene conto delle recenti innovazioni nella legislazione fiscale. Una principale novità riguarda i lavoratori dipendenti con redditi complessivi fino a 20.000 euro, che possono ricevere un importo fino a 960 euro non tassabile. Per coloro con redditi tra 20.000 e 40.000 euro, è prevista un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda. Altre agevolazioni riguardano i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che spostano la residenza per motivi lavorativi, e i premi di risultato, il cui limite agevolabile è stato innalzato a 5.000 euro.
In aggiunta, sono state introdotte modifiche riguardo la tassazione sostitutiva delle mance nel settore turistico-alberghiero, e sono stati aggiornati i riferimenti normativi relativi al lavoro sportivo e alle tutele per i settori della sicurezza e della difesa. Anche i notai e gli intermediari professionali sono tenuti a rilasciare un’apposita certificazione per le operazioni che producono redditi diversi di natura finanziaria.
Qualora un sostituto d’imposta avesse già emesso una certificazione per il 2025 prima dell’emanazione di questo provvedimento, è obbligato a rilasciare una nuova CU 2026 che includa tutti i dati richiesti entro la scadenza stabilita.
Il termine ultimo per l’invio telematico dei dati relativi alle certificazioni uniche all’Agenzia delle entrate è fissato al 16 marzo 2026. Per le certificazioni relative a redditi da lavoro autonomo, il termine è il 30 aprile, mentre per quelle riguardanti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite dichiarazione precompilata, la scadenza è il 31 ottobre. Queste scadenze sono fondamentali per garantire la regolarità e la correttezza delle certificazioni fiscali.

