Il 12 gennaio 2026 è una data fondamentale per l’adeguata gestione fiscale dei fringe benefit del 2025. Secondo il principio di cassa “allargato” stabilito dall’articolo 51 del TUIR, tutti i beni e servizi accordati ai lavoratori entro questa data sono considerati percepiti fiscalmente nel 2025, anche se effettivamente erogati nel 2026. Questo principio, spiegato dalla Agenzia delle Entrate, permette di attribuire al 2025 tutti i compensi e i benefit pagati entro il 12 gennaio 2026, indipendentemente dalla data valuta bancaria.
Dopodiché, i fringe benefit rientrano nel 2026, con l’applicazione delle rispettive soglie. Nel periodo 2025-2027, la Legge di Bilancio 2025 conferma l’esenzione fino a 1.000 euro, aumentata a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico. Questa soglia include spese domestiche, affitto e mutuo sulla prima casa. Ci sono anche ulteriori agevolazioni fiscali per i nuovi assunti a tempo indeterminato nel 2025.
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