Imballaggi a rendere non restituiti: regolarizzazione IVA entro il 31 gennaio 2026

Entro il 31 gennaio 2026, i cedenti avranno la possibilità di regolarizzare, per quanto riguarda l’IVA, la mancata restituzione degli imballaggi “a rendere”, che non sono stati restituiti nel 2025, attraverso l’emissione di un’unica autofattura riepilogativa annuale. Questo è previsto dall’art. 15 del DPR 633/1972, secondo cui gli imballaggi che devono essere restituiti non concorrono inizialmente alla base imponibile IVA, ma diventano imponibili se il cessionario non rispetta l’accordo di resa.

Normalmente, ogni imballaggio non restituito dovrebbe richiedere una fattura separata, ma il DM 11 agosto 1975 consente una fatturazione cumulativa entro gennaio dell’anno successivo. Questo presuppone che il cedente mantenga un registro dedicato dei trasferimenti e dei resi.

La base imponibile è stabilita in base alle cauzioni. In caso non ci sia un prezzo concordato, si utilizza il valore “mercuriale”. L’autofattura può essere trasmessa allo SdI utilizzando il TD27. Vale la pena notare che i pallet di legno soggetti a reverse charge sono esclusi da questa regola.

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