Nell’ambito del decreto Milleproroghe 2026, è stato accettato un emendamento che estende il ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale (CPB) 2024-2025 al periodo d’imposta 2023. Questo amplia il periodo temporale per la regolarizzazione fiscale, applicando il ravvedimento anche al 2023, senza cambiare le condizioni e gli effetti del concordato. La procedura prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva su redditi e IRAP, che può essere pagata in una sola soluzione o in rate mensili, senza che il ritardo di un pagamento comporti la decadenza del concordato.
Nel 2025, è stato confermato che il pagamento della prima rata entro cinque giorni dal 31 marzo 2025 sarà considerato tempestivo, con data limite il 7 aprile 2025. La base imponibile sarà determinata in base al reddito dichiarato, con l’applicazione di aliquote variabili a seconda del punteggio ISA; aliquote previste sono del 10%, 12%, 15% per i redditi e del 3,9% per l’IRAP, con una riduzione del 30% per gli anni 2020-2021 e un minimo annuo di 1.000 euro.
Se questa estensione venisse approvata, permetterebbe di “chiudere” anche l’anno fiscale 2023, riducendo così il rischio di controlli e contenzioso fiscale. Il documento include anche una stringa di codice che fa riferimento a un elemento di integrazione con Facebook, in particolare per l’utilizzo del software Facebook SDK, ma non è chiaro come sia collegato al contenuto principale del testo.

