L’Agenzia delle Entrate, con le Risoluzioni 2/E, 3/E e 4/E del 29 gennaio 2026, ha stabilito nuovi codici tributo per le due imposte sostitutive introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e una terza, applicata solo per il 2026, relativa al trattamento accessorio del pubblico impiego. Questi codici tributari sono gestiti dal sostituto d’imposta mediante ritenuta e versamento, al fine di evitare disallineamenti tra la busta paga e il modello F24.
La Risoluzione 2/E riguarda l’imposta sostitutiva del 15% applicata su maggiorazioni ed indennità per lavoro notturno, festivo e turni alternati. Il codice “ordinario” per questa imposta è 1076, tuttavia sono previsti ulteriori codici specifici per l’attribuzione territoriale nei casi di versamenti effettuati “fuori regione”, come per la Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta.
La Risoluzione 3/E introduce l’imposta sostitutiva del 5% su incrementi retributivi provenienti da rinnovi contrattuali nel periodo 2024-2026, applicabile a lavoratori privati con un reddito 2025 di massimo 33.000 euro. Il codice per quest’imposta è 1075, con analoghi codici regionali e la possibilità di rinuncia scritta.
Infine, la Risoluzione 4/E istituisce i codici per l’imposta del 15% sul trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici non dirigenti, sia con il modello F24 (codice 1077 e codici regionali) sia con il modello F24 EP (codice 179E e codici dedicati).
Le risoluzioni forniscono anche indicazioni precise sulla compilazione: nella sezione “Erario”, si devono inserire gli importi a debito, il mese di ritenuta (00MM) e l’anno d’imposta (AAAA); per il modello F24 EP, bisogna invece compilare i campi “riferimento A/B” e lasciare vuoti i campi “codice” ed “estremi identificativi”.

