La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) porta indietro l’opzione di “affrancamento straordinario” per le riserve fiscali sospese esistenti a fine 2024 e restanti a fine 2025, con una tassa sostitutiva del 10% suddivisa in quattro rate.
Tale mossa risulta essere di particolare interesse per i soggetti IRPEF: in società di persone, l’imposta sostitutiva pagata dall’ente elimina l’obbligo fiscale dei soci, consentendo la distribuzione delle riserve senza ulteriori tassazioni personali. Il processo è lo stesso anche per i soggetti in regime di trasparenza fiscale.
L’affrancamento offre inoltre un vantaggio per coloro che passano da una contabilità standard a una più semplice o si trasformano in società semplice, eludendo così l’imposizione fiscale ordinaria sulle riserve.
Per i soggetti IRES, i vantaggi si manifestano nel caso di distribuzione delle riserve, grazie alla differenza tra l’imposta agevolata del 10% e quella ordinaria sui dividendi.
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