L’Agenzia delle entrate ha delineato le linee guida per gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il 2026, semplificando gli obblighi comunicativi per i contribuenti. Questo provvedimento, emanato il 29 gennaio 2026, si basa sul D.L. n. 50/2017 che prevede una revisione biennale degli indici, con scadenza al 31 gennaio per l’individuazione dei dati da dichiarare.
Le informazioni economiche e strutturali richieste per l’applicazione degli ISA nel 2026 comprendono: dati già presenti nei decreti di approvazione degli indici per il periodo d’imposta 2025, quelli funzionali all’attività di revisione delineati nei modelli ISA per il 2024, e ulteriori dati specificati nell’Allegato 1 del provvedimento. È previsto che il numero di dati richiesti possa essere ridotto durante le fasi di elaborazione e approvazione ministeriale, con eventuali aggregazioni o sostituzioni con dati già presenti nei modelli redditi per una semplificazione delle procedure.
La revisione degli indici dovrà essere basata su analisi che mirano a razionalizzare gli indici stessi, affinché riflettano adeguatamente la realtà dei vari settori economici e le evoluzioni della classificazione ATECO. Al termine dell’elaborazione, ci saranno possibilità di trasferire codici di attività tra indici diversi o di accorparli.
Considerando la nuova classificazione delle attività economiche entrata in vigore, le attività da revisionare sono state selezionate in base a questa nuova classificazione ATECO 2025. Tale scelta unisce i tempi di aggiornamento ordinari con la necessità di rappresentare le evoluzioni del mercato e della nomenclatura statistica.
Questi indici revisionati saranno applicabili dal periodo d’imposta 2026, previa approvazione da parte del Ministro dell’economia e delle finanze.

