La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova disposizione, la rottamazione quinquies che permette ai contribuenti di definire in termini agevolati i carichi fiscali affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2023. L’applicazione di questa normativa inizierà dal 21 gennaio 2026, data in cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili i canali per la presentazione delle richieste, che si potranno inviare fino al 30 aprile 2026.
Questa misura permette di saldare solo l’importo principale e le spese, eliminando sanzioni e interessi di ritardato pagamento. Il pagamento può essere effettuato in un versamento singolo entro il 31 luglio 2026, oppure con un piano rateale fino a 54 rate sparate in 9 anni, con applicazione di un tasso di interesse del 3% a partire dal 1° agosto 2026.
La rottamazione quinquies è aperta anche ai contribuenti che sono decaduti dalla rottamazione quater (la precedente misura di riscossione agevolata), purché risulti che non abbiano adempiuto ai loro doveri al 30 settembre 2025. Sono invece esclusi da questa possibilità i contribuenti che hanno adempiuto correttamente ai pagamenti previsti dalla rottamazione quater. Infine, la decadenza dal beneficio della rottamazione quinquies avviene in caso di mancato pagamento dell’unica rata o di due rate del piano di pagamento.
Le norme sul funzionamento di questa misura sono attese per esser pubblicate entro breve dal Governo. Le informazioni disponibili finora indicano che la rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità per chi aveva avuto problemi con la precedente rottamazione o per i contribuenti con carichi fiscali datati.
Paragrafi di codice inclusi nel testo originale sembrano riferirsi a elementi di programmazione per l’inserimento di un software di social media, presumibilmente Facebook, su una pagina web. Questi non hanno pertinenza rispetto al contenuto principale del testo riguardante la rottamazione quinquies.

