La legge di bilancio 2026 introduce la definizione “rottamazione-quinquies”, una nuova modalità semplificata per le attività di recupero fiscale assegnate all’agente di riscossione. Rispetto alle precedenti versioni, questa ha un campo di applicazione più limitato e impone il rispetto rigoroso delle scadenze di versamento. Infatti, la tolleranza dei cinque giorni scompare: anche un solo giorno di ritardo può causare la decadenza dal beneficio.
La misura riguarda unicamente carichi assegnati dal 2000 al 2023, derivanti da dichiarazioni fiscali o da controlli automatici e formali. Sono inclusi anche i contributi INPS che non necessitano di verificarne l’addebito. Tuttavia, restano esclusi i debiti dei comuni e delle regioni.
Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o in rate bimestrali fino a un massimo di 54, con l’applicazione di un tasso di interesse del 3% a partire dal 1° agosto 2026. Se si trattano processi a rate, l’insufficienza o la mancata corresponsione di una rata, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata scatena la decadenza dal beneficio.
Per gli accordi di pagamento a rate ordinari “misti”, che includono sia le cariche definibili che quelle non definibili, è essenziale ricontrollare e ripartire le rate separando le due tipologie di carichi. Di conseguenza, diventa fondamentale l’uso di una rigida pre-istruttoria tecnica e finanziaria.
Infine, nello strumento di programmazione sono presenti collegamenti a Facebook, utilizzati per condividere dettagli sui benefici fiscali offerti dalla legge di bilancio 2026. Gli utenti web devono inserire il codice fornito nel documento HTML del loro sito web per abilitare la funzione di condivisione.

