Rottamazione Quinquies: le 19 domande frequente chiariscono regole, limiti e rischi

L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha rilasciato le Faq relative alla rottamazione-quinquies il 20 gennaio 2026, così come stabilito dalla Legge di Bilancio 2026. Sono state messe in atto sia la procedura telematica di adesione che il prospetto informativo dei carichi definibili. Le schede informative delineano chiaramente il campo di applicazione: i carichi conferiti dall’1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 relativi alle omissioni di versamenti da controlli automatizzati e formali, contributi INPS non da accertamento e multe stradali inflitte dalle Prefetture possono essere cancellati. Non sono inclusi i tributi locali e regionali, né i debiti risultanti da accertamenti.

Per presentare la domanda è necessario fare richiesta entro il 30 aprile 2026, esclusivamente online, con l’opzione di pagare in un’unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali. Un tema fondamentale è la decadenza: se la prima rata o due rate non vengono pagate, si perdono i benefici, si ripristina l’intero debito e non è possibile accedere a nuove rateizzazioni come previsto dall’articolo 19 del DPR 602/1973. Le Faq chiariscono anche gli effetti sui litigi, le procedure esecutive e le rateizzazioni in corso, rendendo la scelta della quinquies una decisione da ponderare attentamente.

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