Il Testo Unico sull’IVA è stato ufficialmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 gennaio 2026 (Serie Generale n. 24, S.O. n. 4) e si prevede che entri in vigore dal 1° gennaio 2027. Questo provvedimento è parte della riforma fiscale che è stata implementata in base alla legge delega n. 111/2023, con l’obiettivo di riorganizzare e razionalizzare la legislazione sull’IVA, mettendola in linea con la Direttiva 2006/112/CE.
Il Testo Unico raggruppa le disposizioni del DPR n. 633/1972 e del DL n. 331/1993, non apportando modifiche al contenuto sostanziale, ma riorganizzandole in base a una struttura tematica che sia coerente con la disciplina dell’Unione europea.
Le regole sulla fatturazione, registrazione, liquidazione e rimborso dell’imposta restano le stesse. Tuttavia, il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) ha evidenziato possibili problemi pratici legati al nuovo sistema di numerazione dei 171 articoli. Questo potrebbe produrre complicazioni nell’applicazione e coordinamento, in particolare in previsione di futuri aggiornamenti normativi come l’imminente introduzione del Codice tributario previsto per il 2029.
La modifica del codice è infatti prevista per meglio coordinare le leggi fiscali nazionali con la normativa europea, nella speranza di creare una maggiore coerenza e uniformità nelle norme fiscali. Questo importantissimo passo avanti potrebbe portare a una maggiore efficienza e a minori complicazioni per i contribuenti, ma richiederà certamente un adeguato periodo di adattamento. Da qui la necessità di monitorare attentamente l’implementazione del nuovo Testo Unico e di lavorare proattivamente per risolvere eventuali problemi pratici che possono sorgere durante la transizione. La cooperazione e il feedback dei professionisti del settore, come il CNDCEC, saranno fondamentali per guidare questo processo.

