La legge di bilancio 2025 introduce una novità: alcune spese di trasferta saranno tassate a meno che non siano state effettuate tramite metodi tracciabili. Questa disposizione è dettagliata nella Circolare 15/E/2025 dell’Agenzia delle Entrate. Se non è possibile tracciare la spesa, anche se documentata fiscalmente, il rimborso sarà soggetto a tassazione.
Questa regola si applica a spese relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto, con particolare attenzione ai taxi e agli NCC non di linea, ritenuti più inclini all’uso del contante. Questa mossa legislativa mira a combattere l’evasione fiscale generando un “contrasto di interessi” tra cliente e fornitore.
La regola si applica indipendentemente dal luogo della trasferta, sia che sia nel comune o all’esterno, e a qualsiasi sistema di rimborso impiegato (analitico, forfettario o misto). Per le trasferte all’estero, il Decreto Legislativo 84/2025 limita il requisito a spese sostenute in Italia. La prova di spesa può essere conseguita attraverso estratti conto e ricevute elettroniche, proteggendo così la riservatezza del dipendente.
La legge, quindi, punta a eliminare l’opacità legata all’uso del contante e a limitare l’evasione fiscale, incoraggiando l’uso di metodi di pagamento elettronici e tracciabili. Per garantire la trasparenza e la correttezza del processo, le informazioni personali dei dipendenti saranno tutelate. Inoltre, la normativa tiene conto del fatto che la situazione può variare se le spese sono state sostenute all’estero, imponendo la regola solo per le spese fatte in Italia.
Il documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate fornisce una guida chiara su come applicare la nuova normativa, in modo da preparare business e individui alle nuove disposizioni. Ad ogni modo, la legge è un passo significativo verso una maggiore trasparenza nelle spese di trasferta e un incremento nella lotta contro l’evasione fiscale.
Infine ma non meno importante, dal momento che la normativa riguarda spese la cui documentazione usuale potrebbe contenere dettagli personali, la legge enfatizza la necessità di proteggere la riservatezza dei dipendenti. I dati sensibili resteranno riservati, mentre i dettagli pertinenti alla spesa saranno utilizzati per garantire che le regole fiscali vengano rispettate.

