Decadenza di un associato e cessazione del CPB: effetti su studio e altri professionisti

Nel caso di uno studio associato e i suoi membri con partita IVA, che hanno aderito al Concordato preventivo biennale (Cpb) per il 2025-2026, la situazione si complica se uno degli associati perde tale adesione a seguito di accertamenti. Secondo l’articolo 22, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 13/2024, se emergono irregolarità, come attività non dichiarate o passività non esistenti o indeducibili oltre il 30% dei ricavi dichiarati, il Cpb delle parti coinvolte cessa per entrambi anni fiscali.

L’articolo 21, comma 1, lettere b-quinquies e b-sexies, introduce poi una regola di reciproca dipendenza tra l’ente associativo e i singoli associati. Se uno degli associati, che dichiara redditi da lavoro autonomo, perde l’adesione al Cpb, il concordato cessa anche per lo studio associato. Questa cessazione si trasmette di conseguenza a tutti gli altri membri dell’associazione a partire dall’anno fiscale in cui si verifica la decadenza.

In conclusione, la perdita del Cpb da parte di un singolo associato può avere conseguenze dannose per l’intero accordo del Concordato preventivo biennale, influenzando di conseguenza lo studio associato e tutti i suoi membri. Pertanto, i membri dello studio associato che aderiscono al Cpb dovrebbero prestare particolare attenzione alla gestione e alla dichiarazione dei loro affari economici.

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