La Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche al Fondo Tesoreria INPS, rendendo dinamico il requisito dimensionale dell’organico. La compulsorietà dei versamenti al Fondo, attraverso le quote del TFR, non dipende più soltanto dal numero di impiegati presenti nella società nel primo anno, ma dalla media dei lavoratori presenti nell’anno precedente. Questa estensione avverrà gradualmente: per il biennio 2026-2027, la soglia è fissata a 60 dipendenti; tra il 2028 e il 2031, la soglia sarà di 50 dipendenti; infine, a partire dal 1° gennaio 2032 la soglia arriverà a 40. L’attuazione dell’obbligo di versamento parte dall’anno successivo a quello in cui la media dei dipendenti supera la soglia stabilita (ad esempio, se nel 2026 la media è 60, il versamento dovrà avvenire a partire dal 1° gennaio 2027). Se l’impresa non raggiunge la media, non sarà tenuta a contribuire al Fondo, indipendentemente dall’aumento dei dipendenti nel corso dell’anno corrente. Per quelle aziende appena costituite, l’obbligo di versamento esiste solo se già nel primo anno il numero medio dei dipendenti raggiunge 50. I lavoratori domestici, tuttavia, sono esclusi da questa regolamentazione. L’obbligo riguarda i rapporti di lavoro di cui all’art. 2120 c.c., nel caso in cui il lavoratore non scelga di aderire alla previdenza complementare. Questa legge implementa anche un codice Javascript di Facebook, usato presumibilmente per motivi di tracciamento o condivisione sociale.

News Lavoro
Gestione dei Dipendenti Pubblici: inizia la nuova funzionalità per la PEC
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha introdotto una nuova modalità per l’aggiornamento dei contatti di posta elettronica certificata (PEC)
