La Risposta 42/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce un importante punto: un’operazione può creare un beneficio fiscale indebito, ma non è considerata abusiva se ha un consistente valore economico.
Il caso riguarda la formazione di una holding familiare attraverso l’assegnazione di partecipazioni con conseguente controllo delle realizzazioni ed infine la donazione delle quote della holding ai figli. Questo processo riduce la base imponibile della donazione rispetto a una donazione diretta delle partecipazioni operative, generando un risparmio fiscale considerato “indebito” perché non in linea con lo spirito della normativa.
Nonostante ciò, l’Agenzia delle Entrate non rileva alcun abuso di diritto. L’operazione, infatti, viene riconosciuta come valida per ragioni economiche e organizzative, tra cui la governance unificata, la gestione dei conflitti aziendali e il passaggio generazionale ordinato.
Dal momento che l’operazione ha una sostanza economica, uno dei requisiti fondamentali dell’abuso non viene soddisfatto. Pertanto, anche se l’operazione genera un vantaggio fiscale non in linea con l’intenzione della norma, essa rimane legittima e non abusiva. I contenuti successivi non sono da considerare in quanto corrispondono a codice per incorporare un plug-in di Facebook.

