Il Consiglio Nazionale e la Fondazione Ricerca dei Commercialisti hanno recentemente pubblicato un documento intitolato “Il regime fiscale delle locazioni turistiche”. Questo documento è stato redatto dalla Commissione “Fiscalità immobiliare e della transizione ecologica” nell’ambito dell’area Fiscalità.
Il documento si concentra sull’analisi dell’ascesa dei contratti di locazione “turistici” per immobili residenziali. Questi contratti, caratterizzati da durate limitate e finalità temporanee, hanno seguito un trend di crescita parallelamente ai Bed & Breakfast, alle case vacanza e ai contratti di affitto di stanze. Il progresso di queste forme di locazione è stato accelerato ulteriormente dallo sviluppo delle piattaforme digitali.
Nel corso dell’analisi, il documento esamina il trattamento del reddito fondiario derivante da tali contratti. In particolare, ricostruisce il quadro normativo sia nazionale che regionale chiamando in causa le differenze operative e gli obblighi che ne derivano.
Una parte del documento è dedicata alla discussione della presunzione dell’esercizio di un’attività imprenditoriale, come introdotto dalla legge 178/2020. Questa legge è considerata utile per definire la linea di demarcazione tra reddito fondiario e reddito d’impresa.
Infine, il documento richiama l’attenzione sulla direttiva UE ViDA. Questa direttiva, che dovrebbe essere implementata entro il 2028, avrà un impatto significativo sul ruolo delle piattaforme digitali e sulla gestione fiscale delle locazioni turistiche gestite online. Questa direttiva si configura dunque come un elemento fondamentale per regolare affitti temporanei e la loro gestione fiscale in futuro.

