Redditi SP 2026, il nuovo modello è online: ecco le differenze rispetto al 2025

Il Modello Redditi SP 2026 è stato approvato con il provvedimento Prot. n. 72272 del 27 febbraio 2026. Questo modello aggiorna diversi aspetti e fornisce istruzioni su vari fronti. La novità principale è il Concordato preventivo biennale. Nel quadro CP, sezione I, sono state introdotte le caselle “Comma 1-bis” in CP1-CP2 e nuovi campi in CP3-CP5 per la quota di imponibile concordato “per trasparenza”. Si aggiungono anche ulteriori dettagli su componenti esclusi e nuove cause di esclusione/cessazione.

Un altro punto saliente riguarda la nuova legislazione sulla liquidazione ordinaria, gestendo le perdite residue nel frontespizio e nei quadri RF, RG, RD e RS.

C’è un cambiamento anche nel quadro RE; le regole su spese alberghiere e somministrazione e rimborsi non tracciati sono state modificate. Nuovi codici per l’iper-ammortamento e la rateizzazione delle plusvalenze sono stati aggiunti nei quadri RF/RG.

Nel quadro RT, la cripto-tax è stata introdotta al 33% a partire dal 2026. È stata inoltre aggiunta una sezione sui token e-money a un tasso fiscale del 26%, e l’imposta sulla rivalutazione delle partecipazioni è stata incrementata al 21%.

La conferma infine di bonus del 36% (nei quadri RP/RN), dell’assegnazione agevolata dei beni (RQ), degli ibridi (RS) e dell’affrancamento delle riserve (RQ) sono stati ricevuti.

Il documento presenta un codice sorgente per l’inclusione di un plugin di Facebook, che potrebbe essere incluso in un sito web o in una pagina web per consentire una maggiore interazione social.

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