L’Agenzia delle entrate ha aggiornato i termini, le modalità e le procedure riguardanti il credito d’imposta per le fondazioni bancarie incorporanti, come disposto nel provvedimento del 11 febbraio 2026 (n. 50913). Le modifiche riguardano il precedente documento n. 428485/2023, che stabilisce le regole per ottenere tale credito in seguito a fusioni di fondazioni.
Il credito d’imposta può arrivare fino al 75% delle erogazioni in denaro fatte a favore di territori in difficoltà che fanno parte dei progetti di fusione delle fondazioni incorporate, come previsto dalla Legge 29 dicembre 2022, n. 197. Per accedere a questo incentivo, le fondazioni devono inviare all’ACRI, entro il 31 dicembre di ogni anno dal 2025 al 2027, le delibere relative alle erogazioni, allegando la documentazione necessaria, come il progetto di fusione e l’atto pubblico di fusione. L’Agenzia delle entrate, una volta ricevuto l’elenco dell’ACRI, ha 30 giorni per comunicare l’importo del credito.
Le fondazioni hanno l’obbligo di effettuare le erogazioni entro 60 giorni dalla notifica del credito, inviando all’ACRI una copia della documentazione bancaria attestante le operazioni. Nel caso in cui le erogazioni non avvengano, nemmeno parzialmente, il riconoscimento del credito sarà annullato proporzionalmente.
L’uso del credito d’imposta avviene esclusivamente attraverso il modello F24, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla comunicazione dell’elenco delle fondazioni che hanno effettuato le erogazioni da parte dell’ACRI. Questo aggiornamento prevede una semplificazione delle procedure, eliminando alcuni adempimenti dichiarativi precedentemente richiesti.
In alternativa alla compensazione tramite modello F24, le fondazioni possono cedere il loro credito a intermediari bancari, finanziari e assicurativi, sebbene questa cessione non possa essere ulteriormente trasferita. Le comunicazioni relative a tali cessioni devono essere effettuate esclusivamente attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.
In sintesi, le modifiche introdotte dall’Agenzia delle entrate mirano a semplificare il processo per le fondazioni bancarie incorporanti, facilitando l’accesso al credito d’imposta e garantendo un finanziamento più diretto ai territori in difficoltà. Queste misure forniscono un supporto economico significativo in un contesto di fusioni, promuovendo al contempo la responsabilità delle fondazioni nei confronti delle comunità locali.

