Il Ministero del Lavoro ha proposto un emendamento al decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) al fine di estendere gli esoneri contributivi in vigore fino al 2026. Questi esoneri erano previsti dal D.L. n. 60/2024 (decreto Coesione) a sostegno delle assunzioni di giovani, donne e lavoratori nelle aree ZES.
Se l’emendamento fosse confermato, la proroga avrebbe diverse scadenze. Il Bonus Giovani e il Bonus ZES, infatti, sarebbero riconosciuti per le assunzioni effettuate fino al 30 aprile 2026, mentre il Bonus Donne svantaggiate sarebbe esteso fino al 31 dicembre 2026.
Il Bonus Giovani incentiva l’occupazione degli under 35, concedendo un beneficio mensile di 500 euro (650 euro nelle aree ZES) per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato, con un periodo massimo di 24 mesi.
Il Bonus ZES, invece, permette un sgravio totale fino a 650 euro ai microdatori situati nel Mezzogiorno d’Italia.
L’emendamento prevede anche un piano di mobilità straordinaria nel 2026 nelle aree di crisi industriale complessa, con un finanziamento di 100 milioni di euro.
Ricordiamo che tali bonus sono misure di incentivazione del mercato del lavoro, volte a favorire l’assunzione e la stabilizzazione di categorie particolarmente esposte al rischio di disoccupazione o sottoccupazione. Con queste proroghe, il Ministero del Lavoro si propone di continuare ad agevolare l’accesso al mercato del lavoro per queste categorie e di sostenere le imprese in fase di sviluppo o ricollocazione.
Infine, il codice incluso nel comunicato sembra essere destinato all’attivazione di un plugin di Facebook. Questo dovrebbe permettere una migliore dedisponibilità e condivisione delle informazioni su questa piattaforma di social networking.
In conclusione, il Ministero del Lavoro propone di estendere varie provvidenze per i datori di lavoro, per incentivare le assunzioni e rinvigorire l’economia, in particolare nelle aree dove la crisi industriale è più acuta.

