L’Agenzia delle entrate ha delineato le modalità per ottenere un credito d’imposta aggiuntivo per gli investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) unica, come indicato nel provvedimento del 16 febbraio 2026, n. 56564. È stato approvato un modello di “Comunicazione” per accedere a un credito d’imposta pari al 14,6189% dell’importo stabilito nella precedente “Comunicazione integrativa”. Questo credito si aggiunge al 60,3811% già previsto per l’anno 2025.
Possono inviare la Comunicazione le imprese che:
– Hanno validamente presentato la “Comunicazione integrativa” tra il 18 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025.
– Non hanno ricevuto il credito d’imposta di cui all’articolo 38 del decreto-legge n. 19 del 2024 per gli stessi investimenti.
– Devono specificare un importo ridotto in caso di altre agevolazioni che influiscano sul credito ZES unica 2025.
La Comunicazione deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica dal 15 aprile 2026 al 15 maggio 2026, sia dal beneficiario stesso che tramite un intermediario, utilizzando il software dell’Agenzia delle entrate. Una ricevuta di presa in carico o scarto sarà rilasciata entro 5 giorni. L’uso del credito è condizionato al rilascio di una seconda ricevuta di riconoscimento. I beneficiari possono inviare una nuova comunicazione per sostituire quella precedente o annullare la stessa entro lo stesso termine; l’annullamento implica la perdita dell’agevolazione.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, ed è fruibile dal 26 maggio 2026 fino al 31 dicembre 2026. È importante presentare il modello F24 solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, altrimenti verrà rifiutato. Inoltre, il credito non può essere utilizzato fino al riconoscimento del credito ZES unica 2025.
Se il credito totale (aggiuntivo + ZES unica 2024/2025) supera i 150.000 euro, l’utilizzo del credito sarà soggetto a verifiche secondo il D.Lgs. n. 159/2011. In tali casi, è necessario compilare il Quadro C del modello e regolarizzare eventuali comunicazioni incomplete o variazioni dei soggetti entro 60 giorni; in caso contrario, si rischia la revoca del credito e il recupero delle somme già utilizzate.
Questo sistema mira a incentivare gli investimenti nelle aree della ZES, garantendo al contempo una supervisione adeguata per prevenire abusi e assicurare che le agevolazioni vengano effettivamente utilizzate per promuovere lo sviluppo economico.

