Nel 2026, resteranno due incentivi attivi: il bonus mobili e il bonus elettrodomestici. Tuttavia, questi non possono essere cumulati sulla stessa spesa. Il bonus mobili offre una detrazione Irpef del 50% fino ad un massimo di 5.000 euro, recuperabile in 10 anni. Questo bonus è tuttavia legato ai lavori di ristrutturazione. Se non ci sono interventi edilizi, non è possibile beneficiarne. Inoltre, per ottenere il bonus, gli elettrodomestici devono rispettare determinati requisiti energetici.
Il bonus elettrodomestici, d’altro canto, offre uno sconto immediato del 30%, fino a 100 euro (oppure 200 euro se il vostro ISEE è inferiore a 25.000 euro). Questo bonus non dipende da eventuali ristrutturazioni della casa, ma richiede che il vecchio elettrodomestico venga rottamato. Inoltre, il bonus elettrodomestici è limitato a un solo acquisto per famiglia.
Questi due bonus non possono essere utilizzati per lo steso prodotto, ma possono coesistere su acquisti differenti. La scelta tra i due dipenderà dalla situazione specifica: il bonus mobili può essere più vantaggioso per chi ha spese elevate e sta effettuando delle ristrutturazioni, mentre il bonus elettrodomestici è più semplice e immediato, ed è l’ideale per chi vuole sostituire un singolo apparecchio.
La codifica all’interno del testo è rilevante per lo sviluppo web e non ha alcuna connessione con i bonus menzionati, è pertanto superfluo discuterne in questa sintesi.

