CEDU, nuova condanna all’Italia: ispezioni fiscali nei locali ad uso promiscuo senza adeguate garanzie sono illegittime

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha rilevato una violazione dell’art. 8 della CEDU da parte dell’Italia nel caso Edilsud e Ferreri c. Italia del 5 marzo 2026. La questione riguardava un’ispezione fiscale effettuata in ambienti ad uso misto, che includevano la sede della società e l’abitazione del legale rappresentante.

Secondo la sentenza, nonostante l’autorizzazione concessa dal pubblico ministero per l’accesso ai locali, le garanzie erano insufficienti per prevenire arbitrarie violazioni e abusi. La Corte ha osservato che l’autorizzazione del PM, che non era adeguatamente motivata e sembrava un semplice requisito formale, non forniva un controllo sostanziale sulla legalità, sulla necessità e sulla proporzionalità dell’azione.

Inoltre, la Corte ha notato che l’ispezione era troppo vasta in termini di portata, andando oltre la residenza e coinvolgendo anche due veicoli. Non c’erano chiari limiti oggettivi sull’ispezione. A causa della mancanza di un rimedio giurisdizionale efficace per correggere la situazione successivamente, i ricorrenti sono stati compensati con 7.600 euro per il danno non patrimoniale.

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