Il 16 marzo 2026 rappresenta una data importante per la maggior parte dei contribuenti, in quanto segna la scadenza per optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura relativo alle spese sostenute nel 2025. A partire dal 2026, questa opportunità sarà quasi esclusivamente riservata agli immobili che sono stati colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016 nelle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Le limitazioni introdotte dai decreti legge n. 11/2023 e n. 39/2024 hanno di fatto escluso l’accesso a tali opzioni per molti interventi avviati dopo il 17 febbraio 2023 o che non presentano spese documentate entro il 30 marzo 2024.
Nonostante ciò, rimane possibile effettuare seconde cessioni dei crediti che sono già presenti sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, sebbene vi siano forti limiti soggettivi. Tali crediti, che oggi hanno minori possibilità di essere monetizzati presso le banche, vengono sempre più spesso utilizzati come moneta fiscale nei rapporti tra aziende e fornitori, producendo significativi effetti contabili e fiscali.

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Solo per i corsi è esente l’IVA nella formazione agli enti pubblici: esclusi i contratti misti con beni
L’Agenzia delle Entrate, con una risposta del 12 marzo 2026, ha spiegato che i corsi di formazione e aggiornamento professionale
