Chiarimenti del Fisco sulla tassazione, IVA e obbligo di fattura per compensi professionali pagati anni dopo

Nel Suo interpello n. 75 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sul trattamento fiscale del compenso professionale percepito dopo molti anni da un avvocato non residente, attraverso l’assegnatario del credito. In linea con il principio di cassa, l’ammontare, che mantiene la sua natura di reddito di lavoro autonomo, è tassabile nel 2025, ovvero l’anno in cui è stato effettivamente percepito.

Per l’avvocato residente negli Stati Uniti, la tassazione in Italia è condizionata dallo svolgimento dell’attività sul territorio italiano attraverso una base stanziale. Se tale condizione non è soddisfatta, l’imposta sul reddito verrà applicata solo nello Stato di residenza.

In merito alla questione dell’IVA, cedendo il credito non si anticipa il momento della tassazione. Piuttosto, l’imposta diventa dovuta solo quando il debitore paga l’assegnatario. È necessario sottolineare che resta obbligatoria l’emissione di una fattura verso la società che ha commissionato il lavoro originariamente, anche se nel frattempo essa è stata cancellata dal registro delle imprese.

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