CU 2026, sanzioni per invio tardivo o errato: è possibile rimediare con il ravvedimento

Il 16 marzo 2026 è scaduto il termine per la presentazione delle CU relative a redditi da lavoro dipendente, autonomo occasionale e redditi diversi. Tuttavia, esistono ancora diverse scadenze: il 30 aprile 2026 per gli autonomi abituali e le provvigioni continuative, e il 31 ottobre per le CU che includono solo redditi esenti o non dichiarabili nella precompilata. Se una CU non viene presentata, viene presentata in ritardo o viene presentata in modo errato, sarà applicata una sanzione di 100 euro per ogni certificazione, fino a un massimo di 50.000 euro per sostituto d’imposta.

Tuttavia, se una CU corretta viene presentata entro 60 giorni, la sanzione viene ridotta di un terzo a 33,33 euro, per un massimo di 20.000 euro. Se l’errore viene corretto entro cinque giorni dalla scadenza, non sarà applicata alcuna sanzione. Anche le CU che vengono inviate in tempo ma vengono respinte, sono considerate tempestive se vengono ritrasmesse entro cinque giorni.

L’agenzia permette anche il ravvedimento operoso, che consente di ridurre ulteriormente le sanzioni applicabili.

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