L’INPS, con la circolare del 16 marzo 2026, fornisce chiarimenti riguardo le nuove linee guida previste dal decreto direttoriale del 19 dicembre 2025. Queste riguardano l’aumento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il biennio 2027-2028. L’aumento sarà di un mese per l’anno 2027 e di tre mesi nel corso del 2028.
I requisiti di accesso sono incrementati di 0,3 unità secondo quanto disposto dalla Tabella B allegata alla Legge n. 243/2004. Questi sono riferiti a tre categorie principali, pensione di vecchiaia, pensione anticipata e pensione anticipata per i lavoratori precoci che sono definiti dalla Legge n. 232/2016.
Comunque, la Legge di bilancio 2026 prevede alcune eccezioni all’aumento dei requisiti. Queste includono lavoratori associati con AGO, forme sostitutive ed esclusive dello stesso e la Gestione separata, se rispettano determinate condizioni. Le condizioni riguardano principalmente l’anzianità contributiva e l’anno di pensionamento, e l’essere impiegati in mestieri particolarmente gravosi o faticosi da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette.
I dipendenti che lavorano in professioni particolarmente gravose o pesanti e soddisfano le condizioni specificate sono esentati dall’incremento dei requisiti. Questi includono lavoratori che sono inclusi nell’Allegato E annesso alla Legge n. 232/2016.
In sintesi, per il biennio 2027-2028, l’INPS ha incrementato i requisiti per l’accesso al sistema pensionistico, però alcune categorie di lavoratori sono esentati da questo aumento in base alle nuove regole stabilite dalla Legge di bilancio 2026. Queste categorie includono lavoratori che svolgono mestieri gravosi o faticosi e hanno un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

