Il 11 marzo 2026, presso la sede dell’Aran, si è tenuto il tavolo negoziale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e ricerca per il triennio 2025-2027. Questo incontro è stato annunciato dalla Federazione dei Lavoratori della Conoscenza (Flc-Cgil) attraverso una comunicazione stampa. Durante l’incontro, vi è stata una discussione sulle risorse previste per il rinnovo del contratto, menzionate nel bilancio di legge 2025.
L’Aran ha espresso ottimismo sulla rapida risoluzione della questione, che attualmente riguarda solo la parte economica del contratto. L’obiettivo principale sarebbe quello di accelerare il pagamento degli arretrati e dei primi aumenti. Tuttavia, la sezione di regolamentazione del contratto sarà oggetto di discussione in un secondo momento.
D’altra parte, le organizzazioni sindacali hanno ribadito che la priorità è la questione salariale, sottolineando la necessità di ridurre il divario salariale tra il settore dell’istruzione e ricerca e il resto della Pubblica Amministrazione. Secondo Flc-Cgil, alla fine del contratto, sarà essenziale confrontare l’inflazione prevista con l’inflazione effettiva per compensare eventuali differenze. L’organizzazione sindacale enfatizza anche l’importanza di valorizzare il personale della scuola, dell’università, della ricerca e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (Afam).
Gli incontri successivi riguardanti il rinnovo del contratto sono stati pianificati per il 24 marzo e il 1° aprile.

