Polizza catastrofale, scadenza il 31 marzo 2026 per il settore del turismo e della ristorazione

Entro il 31 marzo 2026, le micro e piccole imprese nel settore della ristorazione, della somministrazione di cibo e bevande, del turismo, della pesca e dell’acquacoltura devono sottoscrivere una polizza obbligatoria contro i rischi catastrofici. Questa proroga è stata stabilita dal DL Milleproroghe n. 200/2025, che ha posticipato la scadenza originariamente fissata per il 31 dicembre 2025. Tale obbligo scaturisce dalla legge di bilancio 2024 ed è inteso a rafforzare la capacità imprenditoriale di affrontare eventi estremi come terremoti, alluvioni, frane e inondazioni.

La copertura assicurativa è estesa a beni strumentali come terreni, edifici, impianti, macchinari e attrezzature, ad eccezione delle aziende agricole. Il mancato rispetto di questa disposizione comporta notevoli conseguenze, tra cui la perdita dell’accesso a contributi pubblici, sovvenzioni e sussidi, nonché l’applicazione di sanzioni amministrative. Nello specifico, l’IVASS può imporre multe da 100.000 a 500.000 euro in caso di violazioni o comportamenti elusivi dell’obbligo assicurativo.

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