Recupero record nel 2025, ma la fiscalità rimane complessa per contribuenti e professionisti

Nel 2025, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia Entrate-Riscossione hanno contribuito significativamente alle finanze pubbliche, raccogliendo 36,2 miliardi di euro. Questo segna un incremento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Su questa somma, 29 miliardi provengono dalla lotta all’evasione fiscale e 7,2 miliardi sono il risultato di recupero fatto per conto di altre entità.

Tuttavia, non solo il recupero ha contribuito a questi numeri. La prevenzione ha svolto un ruolo chiave, evitando oltre 5,6 miliardi di euro in uscite minori tra crediti fittizi, compensazioni indebite e rimborsi IVA non spettanti.

L’analisi dei dati dimostra un aumento della riscossione, della conformità e della chiusura d’ufficio delle partite IVA anomale. Tutto ciò testimonia un rafforzamento dell’attività ordinaria dell’agenzia, assistita dalle sue pratiche di controllo del rischio e promozione della compliance.

Nonostante l’efficienza dimostrata, il resoconto sottolinea ancora la necessità di continuare a semplificare il sistema per ridurre l’onere amministrativo per i contribuenti e gli intermediari. L’ampio magazzino della riscossione rimane un fattore di stress per l’agenzia e i contribuenti.

Nel complesso, le agenzie hanno fatto progressi notevoli nel 2025, ma c’è ancora molto lavoro da fare per rendere il sistema fiscale più efficiente e meno oneroso per tutti i suoi utenti.

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