Rettifica IVA nei passaggi tra regime ordinario e forfettario

Il decreto Milleproroghe ha posticipato l’abolizione del metodo di rettifica della detrazione dell’IVA “per masse” al 1° gennaio 2027. Questo significa che i contribuenti che passano dal regime ordinario al forfetario, o viceversa, avranno la possibilità di continuare a utilizzare tale criterio semplificato fino al 31 dicembre 2026. La rettifica dell’IVA ha lo scopo di correggere l’IVA detratta o non detratta sui beni ancora presenti nell’attività al momento del cambio di regime fiscale.

Quando si passa dal regime ordinario al regime forfetario, il contribuente è tenuto a restituire l’IVA detratta sui beni che continuano ad essere utilizzati nell’attività. Al contrario, se si passa dal regime forfetario al regime ordinario, è possibile recuperare l’IVA non detratta negli anni precedenti. Per i beni ammortizzabili, il periodo di rettifica è di cinque anni.

Tuttavia, a partire dal 2027, sarà necessario applicare un metodo analitico per ogni singolo bene, che terrà conto degli anni residui di utilizzo di ciascun bene. Questo cambierà quindi il modo in cui i contribuenti gestiscono le detrazioni fiscali quando cambiano regime fiscale. Il metodo di rettifica “per masse” è un criterio semplificato che permette ai contribuenti di gestire le detrazioni fiscali in maniera più agevole. Con l’abolizione di questo metodo, si renderà necessario fare un calcolo più preciso e dettagliato delle detrazioni per ogni bene.

Questo cambio rappresenta un’importante novità per i contribuenti, che avranno bisogno di essere consapevoli delle nuove regole e degli obblighi previsti dal 2027. Rispetto al metodo attuale, il nuovo sistema potrebbe richiedere un maggiore impegno in termini di calcolo e preparazione dei documenti fiscali, ma garantirà anche una maggiore precisione e trasparenza nella gestione delle detrazioni fiscali.

Il decreto Milleproroghe, quindi, rappresenta un importante passaggio nel sistema fiscale italiano, che necessiterà di essere attentamente compreso e gestito da tutti i contribuenti. Fino al 2027, tuttavia, si potrà continuare ad utilizzare il metodo “per masse”, che viene mantenuto per facilitare la gestione delle detrazioni fiscali e per permettere un passaggio graduale al nuovo sistema.

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