La nuova Regola Tecnica n. 1 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) introduce importanti aggiornamenti nel sistema di autovalutazione del rischio antiriciclaggio negli studi professionali. L’autovalutazione resta un aspetto cruciale per valutare il rischio inerente, la vulnerabilità organizzativa e il rischio residuo, tuttavia il metodo utilizzato subisce delle modifiche significative.
Ora, i fattori di rischio vengono presi in considerazione in modo più equilibrato, e ai canali di distribuzione viene attribuito un valore solo residuale, poiché ritenuti di scarsa importanza per gli studi professionali. Un’altra grande innovazione riguarda gli studi associati e le Società Tra Professionisti (STP), a cui viene data la possibilità di adottare un sistema antiriciclaggio unico, con personale dedicato al controllo e alla formazione in materia.
Ci sono cambiamenti anche per quanto riguarda le tempistiche. Viene eliminata la scadenza fissa ogni tre anni e l’aggiornamento diventa obbligatorio entro un anno dalla pubblicazione della nuova Analisi Nazionale del Rischio, o in caso di cambiamenti significativi.
Infine, vengono ridefinite le soglie organizzative. La soglia dei due professionisti viene eliminata, mentre la revisione indipendente diventa obbligatoria solo quando il numero di professionisti e collaboratori supera i 30. Il codice JavaScript riportato alla fine non ha una traduzione pertinente in italiano in quanto si tratta di un codice di programmazione.
Queste nuove regole rappresentano un importante passo avanti per implementare un sistema più efficace ed efficiente di prevenzione e gestione del rischio antiriciclaggio negli studi professionali. Ciò permetterà un più efficace monitoraggio e una migliore formazione del personale coinvolto, favorendo un ambiente di lavoro più sicuro e conforme alle normative nazionali ed internazionali.

