La circolare INPS del 9 aprile 2026, n. 44, dà istruzioni su come applicare le disposizioni che hanno aumentato il contributo mensile a 530 euro. Questo aumento è stato il risultato del decreto del Ministro della famiglia, natalità e pari opportunità, in collaborazione con il Ministro del lavoro, politiche sociali e il Ministro dell’economia e finanze il 17 settembre 2025. Questo decreto ha ri-allocato le risorse menzionate nell’articolo 1, comma 222, della Legge di bilancio 2025 per incrementare il Reddito di Libertà.
In considerazione delle modifiche introdotte dall’articolo 2 del decreto, l’importo del contributo mensile accettato nel 2025 è stato incrementato a 530 euro al mese per 12 mesi, entro i limiti delle risorse disponibili. L’INPS si assumerà la responsabilità di integrare l’importo già corrisposto per le richieste accettate nel 2025, in base all’ordine cronologico di accettazione. Le domande accettate con le risorse trasferite dalle regioni saranno integrate nei limiti delle risorse regionali.
Secondo le indicazioni nella circolare n. 54/2025, a partire dal 2026, le donne che soddisfano i requisiti necessari, tra cui quelle la cui domanda non è stata accettata l’anno precedente a causa di fondi insufficienti, possono presentare domanda per il beneficio dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, utilizzando il modulo “SR208”, chiamato “Domanda Reddito di Libertà”. Se una domanda è stata respinta nel 2025 a causa della mancanza di risorse, i comuni di riferimento possono allegare nuovamente il modulo di “Domanda Reddito di Libertà” alla domanda del 2025, dopo aver verificato la validità dei dati sul modulo.
Le domande presentate dal 1° gennaio 2026 rimarranno valide fino al 31 dicembre 2026 e saranno accettate entro i limiti delle risorse trasferite all’INPS entro la stessa data. Quando si raggiunge il limite regionale, non si possono accettare nuove domande, a meno che non ci sia un aumento del budget con ulteriori risorse statali o regionali.

