Il credito di imposta sui carburanti per il 2026 destinato alle imprese di trasporto rimane in attesa del previsto decreto attuativo, secondo il DL 33/2026. Questa mossa è nata per mitigare il costoso carburante tra marzo e maggio, offrendo un contributo basato sull’incremento del prezzo del gasolio rispetto a febbraio 2026, con un tetto massimo di 100 milioni di euro. Tuttavia, l’assenza di un decreto interministeriale specificante le modalità operative e controlli rende il bonus inutilizzabile.
Le imprese di trasporto di merci con veicoli oltre 7,5 tonnellate possono usufruire del beneficio, che può essere compensato entro fine anno, senza influire sulla formazione del reddito.
Provvedimenti simili sono previsti anche per i settori della pesca e dell’agricoltura, con crediti di imposta che raggiungono il 20% sulle spese per carburanti. In questi settori, tuttavia, l’attuazione è sospesa in attesa dei decreti attuativi, causando incertezza tra le imprese e gli operatori.
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