L’Agenzia delle entrate ha fornito nuove indicazioni riguardo al Concordato Preventivo Biennale (CPB), focalizzandosi sul caso di un imprenditore individuale che desidera acquistare un’azienda entro febbraio 2026. Questo imprenditore, attivo nel commercio, ha aderito al CPB per il biennio 2025-2026 e intende acquisire, in particolare, una ditta specializzata nell’elaborazione elettronica dei dati. L’obiettivo dell’acquisto è quello di internalizzare il servizio di gestione degli ordini che in precedenza veniva svolto in outsourcing, pur senza entrare nell’attività di elaborazione dati della società venditrice.
L’Agenzia analizza se tale operazione possa essere considerata una causa di cessazione del CPB, come specificato nell’articolo 21, comma 1, lettera b-ter) del D.Lgs. n. 13/2024. Questa norma si riferisce esplicitamente a operazioni straordinarie, come fusioni, scissioni e conferimenti, o a cambiamenti nella compagine sociale che aumentano il numero dei soci in società o associazioni.
La lettura letterale di questa disposizione normativa suggerisce che le imprese individuali, come quella in questione, siano escluse dall’ambito soggettivo di applicazione della norma. Questo punto è ulteriormente confermato dalla FAQ n. 2/2025 disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate.
Di conseguenza, secondo l’Agenzia delle entrate, l’acquisto dell’azienda da parte dell’imprenditore individuale non rappresenta una causa di cessazione del CPB per il biennio 2025-2026. Tuttavia, è importante notare che questa valutazione non preclude future considerazioni in caso di eventuale rinnovo del concordato negli anni successivi.
In sintesi, l’Agenzia chiarisce che l’intervento dell’imprenditore individuale nel settore delle acquisizioni d’azienda, pur rimanendo nell’ambito delle norme sul concordato, non influisce sulla sua posizione nel CPB. Questo chiarimento è cruciale per gli imprenditori individuali che pianificano operazioni straordinarie avendo aderito a un concordato, poiché li informa su come tali acquisti possano impactare le loro necessità di conformità normativa. La distinzione tra le diverse forme societarie e le loro regolamentazioni resta un aspetto fondamentale da considerare per gli imprenditori che navigano nel panorama legale e fiscale italiano.
In conclusione, la risposta dell’Agenzia delle entrate offre un’importante prospettiva sull’interazione tra le operazioni di acquisizione di un’azienda e il regime del concordato preventivo biennale, evidenziando le differenze tra le diverse forme di impresa e come queste ultime possano influenzare le strategie aziendali e i requisiti legali pertinenti.

