L’Aran e le Organizzazioni sindacali di compartimento hanno firmato un’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore della scuola per il periodo 2025-2027. L’accordo prevede un aumento salariale medio complessivo del 5,9%, a cui si aggiunge un ulteriore incremento del 2,6%. Questo tradotto in cifre significa un aumento di 137 euro mensili per il personale Ata, 143 euro per il personale docente, e circa 800 euro medi di arretrati.
Per il personale Ata è anche prevista una somma una tantum di 110 euro, risultante dai risparmi ottenuti posticipando a settembre 2027 l’introduzione del nuovo ordinamento professionale. Le novità riguardano anche l’università, la ricerca e l’Afam. Gli stipendi aumenteranno mediamente di 124 euro, più un ulteriore incremento dell’indennità di ateneo previsto dal 2027.
Per i ricercatori e tecnologi, l’aumento medio sarà di circa 225 euro, mentre per il personale tecnico e amministrativo l’incremento sarà di circa 125 euro mensili, più un aumento dell’indennità annuale di circa 480 euro. Per Afam, l’incremento medio sarà di circa 161 euro mensili per i docenti e di circa 125 euro per il personale tecnico e amministrativo.
I sindacati Cgil e Flc-Cgil sottolineano che, a differenza dell’accordo precedente che non è stato firmato, questo punta al recupero del potere d’acquisto dei lavoratori, eroso dall’inflazione. Segnalano anche la necessità di avviare le trattative per il rinnovo della parte normativa del contratto e di procedere alle consultazioni dei lavoratori. Infine, i sindacati sottolineano la necessità di ulteriori risorse per colmare il divario salariale con altre categorie della pubblica amministrazione.

