Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la Direttiva (UE) 2026/799 il 30 marzo 2026. Questa direttiva viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 1° aprile 2026. Il suo scopo principale è di armonizzare alcuni aspetti fondamentali del diritto all’insolvenza tra gli Stati membri. Ciò è pensato per rendere le procedure più prevedibili, rapide ed efficienti, oltre a ridurre le discrepanze nazionali che possono ostacolare gli investimenti transfrontalieri e il recupero dei crediti.
La direttiva non unifica completamente il diritto fallimentare. Invece, essa introduce delle regole minime su alcuni aspetti considerati strategici. Tra questi, c’è l’azione revocatoria, che è progettata per contrastare le azioni del debitore che potrebbero danneggiare i creditori, e la tracciabilità dei beni, che permette agli amministratori di accedere ai registri dei conti bancari. Un altro aspetto importante è l’uso del pre-pack, che consente di preparare in anticipo la vendita di un’impresa in difficoltà per proteggere la sua continuità e il suo valore.
Le nuove norme riguardano anche i doveri degli amministratori, intensificando il ruolo dei creditori e rendendo trasparenti i sistemi nazionali. Questi cambiamenti sono mirati a sostenere dei mercati europei più efficienti e integrati.

