Termine del rapporto di lavoro: può il dipendente accedere alle proprie email?

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali in Italia ha sanzionato una compagnia assicurativa con un’ammenda di 50.000 euro per violazione della normativa sulla privacy. La compagnia è stata inoltre ordinata di consentire l’accesso completo ai dati richiesti da un ex dipendente e di migliorare le sue informative sulla privacy e le policies interne.

Il caso riguardava un ex dipendente che aveva richiesto una copia di tutti i messaggi della propria casella di posta elettronica aziendale e dei documenti salvati sul suo computer aziendale dopo la fine del suo rapporto di lavoro. La compagnia aveva esaminato i contenuti dell’account e-mail dell’ex dipendente e aveva fornito solo i messaggi considerati “strettamente personali”, escludendo quelli legati alla sua attività lavorativa.

L’Autorità ha dichiarato che il diritto di accesso si estende a tutti i dati personali, compresi quelli comunicati tramite un account e-mail aziendale individualizzato. Ha dichiarato che non è legale selezionare in anticipo i contenuti da fornire o limitarli sulla base di una distinzione tra ambito personale e lavorativo.

L’Autorità ha inoltre rilevato una mancanza di trasparenza nelle informative della compagnia e ha criticato i tempi di conservazione delle e-mail (5 anni) e dei dati di navigazione (12 mesi), ritenuti sproporzionati rispetto alle finalità dichiarate. La compagnia è stata quindi sanzionata e ordinata di apportare modifiche necessarie per adeguarsi pienamente alle leggi sulla privacy.

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