ETS e controlli sui limiti di non commercialità

A partire dal 2026, sarà applicato un nuovo regime fiscale per il Terzo Settore. Questo richiederà agli enti registrati nel Registro Unico Nazionale Terzo Settore (RUNTS) di monitorare rigorosamente la proporzione tra le attività commerciali e non commerciali. Ciò è necessario per mantenere le agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore come delineato nell’articolo 79 del Decreto Legislativo.

Questo nuovo regime fiscale implica un cambiamento significativo per molti enti del Terzo Settore, poiché essi dovranno accuratamente distinguere e segnalare i diversi tipi di attività. Questo significherà classificare correttamente i guadagni e le spese come commerciali o non commerciali e monitorarli costantemente per garantire la corretta applicazione del Codice del Terzo Settore.

Tuttavia, è fondamentale proteggere le agevolazioni fiscali disponibili per questi enti. Queste agevolazioni sono vitali per sostenere il Terzo Settore, che svolge un ruolo importante nella fornitura di servizi sociali e nel sostegno a comunità vulnerabili. La perdita delle agevolazioni fiscali potrebbe impattare significativamente l’efficienza e l’efficacia di molti enti.

Il decreto legislativo stabilisce anche l’importanza dell’adempimento alle nuove normative fiscali. Gli enti che non rispettano le disposizioni del Codice del Terzo Settore rischiano di perdere le loro agevolazioni fiscali e di affrontare altre possibili sanzioni. Inoltre, le organizzazioni del Terzo Settore potrebbero essere soggette ad ulteriori controlli fiscali.

Per prepararsi a queste nuove disposizioni fiscali, gli enti del Terzo Settore dovranno iniziare a pianificare in anticipo. Ciò comporterà l’adeguamento dei loro sistemi contabili, l’implementazione di nuove procedure di monitoraggio e possibilmente il coinvolgimento di esperti fiscali per garantire la piena conformità con le nuove regole.

In sintesi, il nuovo regime fiscale del Terzo Settore entrerà in vigore nel 2026 e richiederà un monitoraggio preciso e costante dei rapporti tra le attività commerciali e non commerciali da parte degli enti registrati nel RUNTS. Il mancato rispetto di queste disposizioni può comportare la perdita di agevolazioni fiscali e altre possibili sanzioni. Per prepararsi a queste modifiche, gli enti dovranno pianificare in anticipo e potrebbe essere necessario l’apporto di esperti fiscali.

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