Il decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89 modifica le scadenze relative ai versamenti fiscali legati alle dichiarazioni dei redditi. Per i soggetti ISA, i forfettari, i contribuenti in regime di vantaggio e i partecipanti a società o associazioni assoggettabili agli ISA, la scadenza viene posticipata dal 30 giugno al 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione nei costi. La possibilità di effettuare versamenti fino al 20 agosto 2026 è prevista, con una maggiorazione dello 0,80%.
Il provvedimento è una risposta alle complessità operative causate dal ritardo nel rilascio del software ISA 2026. Tale ritardo ha avuto ripercussioni anche sul concordato preventivo biennale, con il termine per aderire che è stato quindi spostato al 31 ottobre 2026.
In parallelo, il decreto introduce nuove misure per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura, attraverso un incremento nei crediti d’imposta riguardanti carburante, fertilizzanti e gasolio agricolo.
Infine, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, in una prima lettura, a un decreto che guarda al rafforzamento dell’autonomia, della specializzazione e dell’efficienza in materia di giustizia tributaria.
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