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L’aula del Senato ha dato il via libera definitivo al testo con l’introduzione di alcune novità (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, comunicato 24 giugno 2026).
Il Senato ha approvato la conversione in legge del D.L. n. 62/2026 (Decreto lavoro 2026) integrato con nuove disposizioni. Il testo, già originariamente, introduceva il principio del salario giusto, ancorandolo al Trattamento economico complessivo (TEC) individuato dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative e definiva nuovi incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, individuando misure per promuovere il rinnovo dei contratti e gli strumenti di contrasto al caporalato digitale.
Nella fase di conversione, il testo si è inoltre arricchito di nuove disposizioni, tra cui il limite di utilizzo dei tirocini extracurricolari presso lo stesso gruppo di imprese (massimo 12 mesi) e la previsione che i contratti di prossimità e le specifiche intese siano depositati presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il CNEL.
Viene introdotta, infine, la figura del “tutor per la sostenibilità economica”, con funzioni di accompagnamento, orientamento e assistenza finalizzate alla riorganizzazione della sostenibilità economica delle persone che abbiano subìto la perdita del lavoro o una significativa riduzione del reddito derivante da attività lavorativa.

