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La Corte di Giustizia Tributaria di Milano ha annullato una cartella di pagamento emessa per presunta decadenza da un piano di rateazione, affermando un principio chiaro: l’Agenzia delle Entrate non può modificare in giudizio la motivazione dell’atto impugnato. Nel caso esaminato, l’Ufficio aveva inizialmente contestato il mancato pagamento della quinta rata, salvo poi riconoscerne il regolare versamento e fondare la pretesa sull’omesso pagamento della decima rata. Secondo i giudici, la motivazione dell’atto delimita l’oggetto del contenzioso e non può essere integrata con nuove ragioni nel corso del processo, rafforzando così le garanzie difensive del contribuente.
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