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In caso di decadenza dal Concordato preventivo biennale, il contribuente deve indicare la causa nella Sezione V del quadro CP, nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui si verifica l’evento o, se i termini sono già scaduti, mediante dichiarazione integrativa. La decadenza produce effetti per entrambi i periodi del biennio e può rendere necessario il ricalcolo di imposte e contributi. Se il reddito effettivo è inferiore a quello concordato, restano dovute le somme determinate sul reddito concordato; se invece è superiore, occorre rideterminare quanto dovuto sulla base dei valori effettivi. Sul piano sanzionatorio, l’omessa o errata compilazione della Sezione V costituisce violazione formale, punita da 250 a 2.000 euro. Se dall’irregolarità deriva una maggiore imposta, trova invece applicazione la sanzione per dichiarazione infedele, pari al 70% della maggiore imposta. Resta possibile il ravvedimento operoso.
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